Bis in Stabilità, bocciato emendamento emodannegiati

 

Approvata la legge di Stabilità.  Marialucia Lorefice: «Il Ministero dell’Economia fa il bis bocciando l’emendamento a favore degli emodanneggiati»

Roma-20/12/2015

«È stata approvata la notte scorsa la legge di Stabilità alla Camera. Purtroppo -afferma la parlamentare Marialucia Lorefice, membro della Commissione Affari Sociali, M5S- anche quest’anno siamo ritornati a chiedere l’attenzione del Governo e della maggioranza riguardo la dolente questione degli emodanneggiati e danneggiati da vaccini obbligatori, presentando un emendamento, del quale sono prima firmataria, con il quale prevedevamo l’innalzamento delle somme stanziate dalla scorsa legge di Stabilità e destinate agli indennizzi ex legge 210/1992 (indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni) ed alla loro rivalutazione. Sarebbe stato opportuno, già l’anno scorso, che il Ministero facesse una quantificazione esatta dei percettori dell’indennizzo per stanziare delle risorse congrue. Ma il Governo -sottolinea la Lorefice- era già allora ben consapevole che le somme previste erano assolutamente insufficienti a soddisfare il pagamento degli arretrati e la spesa corrente. Arretrati, perché di fatto dal 2012 lo Stato ha maturato nei confronti degli emodanneggiati e dei danneggiati da vaccini di alcune Regioni un debito di circa 735 milioni di euro; vi sono state Regioni che sono riuscite ad anticipare le somme non corrisposte dallo Stato, ma altre, come la Calabria, non hanno avuto tale capacità. Oggi, la situazione è addirittura peggiore. Il Ministero dell’Economia l’anno scorso aveva bocciato il nostro emendamento prendendo l’impegno di ritornare sulla questione durante il secondo passaggio della stabilità al Senato. Promessa non mantenuta. Il problema dei ritardi dei ratei correnti e degli arretrati continua a sussistere e per questo, anche quest’anno, abbiamo presentato lo stesso emendamento che ha avuto parere favorevole del Ministero della Salute, ma ancora una volta parere negativo del Ministero dell’Economia. Risulta pertanto chiaro -evidenzia la parlamentare- che il problema è semplicemente economico e non di merito. Inaccettabile, inaccettabile anche e soprattutto alla luce dell’approvazione di emendamenti settoriali, “marchette”, che ha visto lo stanziamento di milioni di euro per realtà che non sono certo delle priorità, anzi molto discutibili. Ho ricordato al vice-ministro la totale indifferenza del suo Ministero di fronte a questo problema, ho ricordato le promesse fatte e non mantenute. Indifferenti il Governo e la maggioranza. Non dimentichiamo che gli indennizzi ex legge 210 svolgono una funzione socio-assistenziale fondamentale; gli emodanneggiati e gli emotrasfusi sono affetti da patologie fortemente invalidanti, patologie contratte, in taluni casi, per errori sanitari. I più non possono svolgere attività lavorativa e la salute ne risulta compromessa. Ma non è tutto. Niente da fare anche su altre importanti proposte, tra queste la lunga battaglia della collega Giulia Di Vita sull’Isee. Anche in Stabilità aveva presentato emendamenti per togliere dal calcolo dell’Isee le pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento. A dimostrazione che per noi contano solo le proposte avevamo sottoscritto come gruppo persino un emendamento di Fratelli d’Italia che andava nella stessa direzione di quelli della deputata Di Vita. La maggioranza, che in merito ha più volte presentato atti di sindacato ispettivo, vota contro, dimenticando forse che sono loro quelli che possono fare la differenza al momento delle votazioni in aula. In Stabilità si sono ‘buttati’ milioni in “marchette” e non si trovano soldi per rimediare ad errori e ingiustizie sociali! Fino a quando l’indifferenza del Governo di fronte a tutto questo?»