Sensori monitoraggio flash del glucosio a marchio CE, la Lorefice chiede l’inserimento nei LEA

COMUNICATO STAMPA

Marialucia Lorefice, parlamentare M5S

 

Roma-11/02/2016

 

Sensori monitoraggio flash del glucosio a marchio CE,

Lorefice a Lorenzin: «Adesso potranno essere inseriti nei LEA?»

 

La parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, torna a chiedere l’inserimento dei sensori per il monitoraggio flash del glucosio nei LEA, tra i dispositivi a carico del sistema sanitario nazionale. Lo fa con una seconda interrogazione, della quale è prima firmataria, al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. I sensori cui fa riferimento la deputata permettono di effettuare la lettura del livello di glucosio, quotidianamente d’obbligo per i diabetici, attraverso un sensore che si applica sulla parte posteriore del braccio, successivamente i dati accumulati vengono letti e visualizzati da un apparecchio apposito che permette di avere il quadro preciso della situazione glicemica memorizzandone continuamente i valori, giorno e notte. «Avevamo già discusso qualche mese fa un’interrogazione in Commissione Affari Sociali e Sanità -evidenzia Marialucia Lorefice- con la quale era stato chiesto di inserire tali dispositivi nei Lea. Il sottosegretario aveva risposto che i dispositivi devono essere marcati CE. Da fonti giornalistiche è emerso che l’azienda farmaceutica produttrice del sistema di monitoraggio flash del glucosio ha ottenuto il marchio della Comunità Europea. Oltre ad essere un dispositivo chiaramente meno invasivo dell’ago pungidito, il nuovo dispositivo, come è emerso da numerosi studi del settore, essendo un sistema di monitoraggio elettronico, non rappresenta solo un miglioramento nella vita del paziente, ma potrebbe prevenire anche i costi, sia economici che sociali, del diabete come le complicanze e i ricoveri in ospedale. A questo proposito -sottolinea la Lorefice-, siamo tornati a chiedere al Ministro se, alla luce della conformità del dispositivo innovativo per l’autocontrollo della glicemia ai requisiti di sicurezza previsti dalle direttive europee applicabili, e tenuto conto dell’evidente miglioramento della qualità della vita che dal suo uso deriverebbe ai pazienti diabetici, non intenda valutare la possibilità di inserire tale dispositivo nei Livelli Essenziali di Assistenza».

 

L’addetto Stampa,Valentina Maci-Odg 153453

 

 

Link all’interrogazione

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/06459&ramo=CAMERA&leg=17

 

 

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