“Mineo va chiuso”

8 luglio 201

Dopo due giorni di ispezione il giudizio resta negativo, Gelli: “Interferenze della criminalità e troppi migranti: convocheremo Morcone non può diventare hotspot”

Il cara di Mineo? Va chiuso. Sono stati perentori i membri della commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti, oggi a Catania, dopo la visita allla struttura. Il presidente della commissione Federico Gelli in conferenza stampa ha detto: “Il modello di accoglienza non può essere quello di Mineo in cui vi sono gravi interferenze della criminalità e vistose negligenze sull’accoglienza. Il centro a nostro avviso va chiuso, così come è impensabile aprire nel Cara un nuovo hotspot”.

La struttura di accoglienza, una delle più grandi d’Europa, è al centro tra l’altro di un troncone dell’inchiesta Mafia Capitale, che avrebbe accertato una truffa per gonfiare artificiosamente il numero dei migranti e quindi anche dei rimborsi. “Al piu’ presto – ha aggiunto Gelli – convocheremo il prefetto Morcone per scongiurare l’apertura dello hotspot che da anticipazioni dovrebbe slittare rispetto alla data fissata per il 20 luglio”.

La commissione per due giorni è stata in visita ispettiva al Cara: ieri sopralluogo nel centro, oggi audizioni dei procuratori di Catania, Caltagirone e Siracusa, prefetto e questore di Catania, amministratori giudiziari delle cooperative che operano nella struttura e una rappresentanza di Medem, i medici che si battono per i diritti umani. “Rispetto a un anno fa – ha spiegato in conferenza stampa Gelli – sono emersi elementi migliorativi non sufficienti però a rendere il Cara un luogo ottimale per l’accoglienza. Inanzitutto per la dimensione del numero degli immigrati che oggi è di 3.359. Abbiamo riscontrato carenze igienico-sanitarie e grandi difficoltà nel fornire adeguata e corretta accoglienza. I diversi percorsi formativi non sono adeguati a un numero cosi’ elevato”.

Gelli si e’ poi soffermato sulle
vicende giudiziarie: “Nel centro continuano ad operare organizzazioni criminali che si occupano di tratta di immigrati e prostituzione creando grandi criticità nei servizi. Abbiamo anche recepito l’appello dei due procuratori di Catania e Caltagirone che non ci fanno immaginare come giusta operazione l’apertura del nuovo hotspot. A mio avviso bisogna lavorare perché il Cara venga piano piano ridimensionato, senza escluderne, alla fine del percorso, la chiusura”.

Fonte: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/07/08/news/mineo_la_commissione_parlamentare_il_cara_va_chiuso_-143704847/?refresh_ce

Di Natale Brun

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