Lorefice: “Legge di Bilancio al servizio del Governo. E i cittadini? Beh, per il Governo a loro basta poco”

«‘Approvato’ o ‘Respinto’. È così che il Governo stabilisce in che modo rendere o meno giustizia alla condizione dei cittadini italiani. Con una Legge di Bilancio che è diventata un ‘mezzo’ referendario e che va avanti a suon di contentini. C’è da credere che gli interessi di pochi a scapito di molti siano davvero alti. I cittadini? Beh, per il Governo a loro basta poco»: Così la Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice che prosegue: «La legge di Bilancio, appena votata alla Camera è adesso al vaglio del Senato. Avevamo puntato, con le nostre proposte a farne un vero e proprio ‘bilancio di cittadinanza’, in grado di riportare a degli standard più elevati la vita dei cittadini. Ovviamente non erano e non sono questi gli obiettivi del Governo che ha al momento, come unico cruccio, il Referendum costituzionale.

Ad esempio, la nostra proposta del ‘reddito di cittadinanza’ -sottolinea la Lorefice- mirava a contrastare disoccupazione e povertà. È stata respinta per una precisa volontà politica, non certo per assenza di fondi come cercano di far credere. Tra le nostre proposte che sono state ‘promosse’: siamo riusciti ad ottenere un fondo di 5 milioni di euro per la cura dell’autismo; assieme alla diagnosi, arriva il diritto alla pensione per i lavoratori ammalati di amianto (riformulazione bipartisan). Viene istituito un fondo da 20 milioni. Siamo riusciti a spostare ben 83 milioni in favore delle ciclovie e a porre un vincolo agli oneri di urbanizzazione. I Comuni devono usarli esclusivamente per riqualificare i territori. Abbiamo ottenuto l’innalzamento della soglia di reddito lordo (da 2.840 a 3.840 l’anno) in relazione alla reversibilità degli orfani. Grazie ad un nostro emendamento i farmaci biosimilari costeranno decisamente meno. Per quanto concerne i Comuni, dato lo stato disastrato di moltissimi di essi, avevamo presentato un pacchetto di proposte col quale si sarebbe potuto alleggerire il peso dei mutui contratti dai Comuni con Cassa depositi e prestiti. Onde evitare esosi ed inutili bandi per il pubblico impiego avevamo chiesto la proroga delle graduatorie dei concorsi fino al 31 dicembre 2018. Respinto tutto il pacchetto degli emendamenti su Enti locali e previdenza sociale così come il microcredito per le imprese del Centro Italia colpito dal sisma. Dulcis in fundo, anche quest’anno il Governo ha bocciato la nostra richiesta di aumentare le risorse destinate al pagamento dell’indennizzo a favore dei soggetti emodanneggiati.

Questi -conclude la Lorefice- sono solo una parte delle nostre proposte dalla quale si evidenzia già come al centro dei nostri emendamenti vi sia il benessere del cittadino e non interessi altri che non tengono conto della realtà quotidiana di ciascun italiano. Per gli obiettivi del Governo lasciamo ai cittadini le deduzioni. A noi sembrano completamente avulsi dal contesto ‘Italia di oggi’».

 

Valentina Maci Odg 153453

 

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