Marialucia Lorefice, M5S: «A Sciacca ancora trasfusioni infette. Talassemici si ritrovano anche con l’epatite C. Il Ministro della Salute intervenga affinché in Italia non si ripeta il dramma degli anni ‘70»

«Purtroppo, all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, nell’agrigentino, è accaduto recentemente che sei pazienti malati di talassemia sono stati infettati dal virus dell’epatite C. Secondo le prime indagini pare che i donatori siano risultati negativi al virus con la presunta conclusione che, forse, qualcosa non abbia funzionato nella catena della sterilizzazione»: Lo rende noto la Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali in Parlamento, Marialucia Lorefice, a seguito di un’interrogazione presentata la scorsa settimana nella quale «è stato chiesto al Ministro della Salute se è a conoscenza di quanto accaduto e se non intenda avviare iniziative, per quanto di competenza, al fine di accertare eventuali violazioni dei protocolli imposti dalla legge. È stato altresì chiesto -aggiunge la Lorefice- un impegno diretto al Ministro, quello di vigilare correttamente sul rispetto della legge 21 ottobre 2005, n. 219, al fine di evitare il verificarsi di situazioni analoghe.

È assolutamente inaccettabile che ancora oggi, nonostante la rigida normativa sulle trasfusioni, sulla produzione di emoderivati e sulla sterilizzazione degli strumenti, si verifichino fatti come questi. Non dimentichiamo la triste vicenda del contagio da sangue infetto che ha coinvolto migliaia di persone a partire dagli anni ‘70, molte delle quali attendono ancora i risarcimenti per i danni subiti. Storie come queste dovrebbero rimanere un brutto ricordo del passato, ma purtroppo la storia pare ripetersi.

 Il rapporto annuale dell’Istituto di Sanità 2015 -prosegue la parlamentare- vede al primo posto ancora oggi contagi durante esami invasivi o post operazioni, cure odontoiatriche e trattamenti estetici. Lo Stato ha il dovere di garantire e vigilare sulla salute dei cittadini».

Valentina Maci Odg 153453

Di seguito il testo dell’interrogazione per intero
ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10086
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 711 del 06/12/2016
Firmatari
Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 01/12/2016

Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 01/12/2016
Stato iter: IN CORSO

Atto Camera
Interrogazione a risposta in commissione 5-10086
presentato da
LOREFICE Marialucia
testo di
Martedì 6 dicembre 2016, seduta n. 711

 LOREFICE. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, nell’agrigentino, è accaduto che sei pazienti malati di talassemia sono stati infettati dal virus dell’epatite C;
la talassemia o anemia mediterranea è una malattia che coinvolge circa 7000 persone in Italia e costringe i pazienti a trasfusioni ogni 15-20 giorni;
sull’episodio stanno svolgendo accertamenti i carabinieri del Nas di Palermo e la procura ha avviato un’inchiesta. Secondo le prime informazioni si è già risaliti ai donatori di sangue, risultati negativi al virus dell’epatite, ma l’attività va avanti per cercare di capire come mai sono avvenute sei infezioni in contemporanea, con la presunta conclusione che probabilmente qualcosa non ha funzionato nella catena della sterilizzazione;
con le attenzioni di oggi e le verifiche imposte dalla legge 21 ottobre 2005, n. 219, per l’attività trasfusionale, la produzione degli emoderivati e per i macchinari utilizzati, a cominciare da un’attenta sterilizzazione, vicende come quelle a cavallo tra gli anni ’70 e ’90 in Italia non dovrebbero più ripetersi;
per quello scandalo e per i ritardi con i quali i pazienti ottengono i risarcimenti, all’inizio del 2016 l’Italia è stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo a risarcire i cittadini che già avevano subito il danno a causa di trasfusioni non controllate o utilizzo indiscriminato di emoderivati, immessi sul mercato senza le dovute verifiche;
il rapporto annuale dell’Istituto di sanità 2015 vede al primo posto ancora oggi contagi durante esami invasivi o post operazioni, cure odontoiatriche e trattamenti estetici;
ancora oggi migliaia di processi civili sono in corso per ottenere il risarcimento dal Ministero della salute per l’omessa farmaco vigilanza, mentre chi ha ottenuto giustizia spesso non viene pagato nonostante sentenze passate in giudicato;
oltre la vicenda di Sciacca, nel 2011 tre talassemici sono stati contagiati ad Orbassano (TO) e un paziente in dialisi ha contratto l’epatite a Latina –:
se sia a conoscenza dei fatti suesposti e se non intenda avviare iniziative, per quanto di competenza, al fine di accertare eventuali violazioni dei protocolli imposti dalla legge;
quali iniziative intenda adottare affinché si vigili correttamente sul rispetto della legge 21 ottobre 2005, n. 219, e si eviti il verificarsi di situazioni analoghe.
(5-10086)

Fonte: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/10086&ramo=CAMERA&leg=17

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...