Aggiornamenti dalla Camera dei Deputati. All’esame dell’aula il Dl Alitalia e il Documento di Economia e Finanza.

Questa settimana stiamo affrontando il Dl Alitalia. I governi degli ultimi vent’anni hanno gestito la compagnia aerea come una banderuola, cambiando spesso tutto per non cambiare nulla, determinando così una perdita di valore spaventosa e lasciandoci in eredità una situazione disastrata.

La storia della mala gestio e delle scelte irresponsabili del passato l’abbiamo ben chiara. A breve avremo anche tutti gli elementi per esprimere una valutazione adeguata sul lavoro degli attuali commissari, che non sembrano aver allontanato lo spettro del fallimento. Stiamo lavorando a testa bassa per portare Alitalia fuori dal pantano. Utilizzeremo i tre mesi che avremo a disposizione per acquisire informazioni e approfondire le questioni piu’ spinose, individueremo gli interventi piu’ adeguati a garantire il rilancio dell’azienda e al tempo stesso la posizione di lavoratori e creditori e l’interesse della collettività.

Domani riprenderemo la discussione del provvedimento con la votazione degli emendamenti.

Oggi abbiamo votato, invece, la risoluzione sul Def (documento di economia e finanza). Il governo agirà in modo da prevenire ogni aggravio per la finanza pubblica. Sarà necessario rilanciare gli investimenti, avviare un dialogo con l’Europa per ottenere maggior spazi di flessibilità. L’Italia si sta impegnando a mantenere la promessa di riduzione del debito, porterà avanti le riforme strutturali annunciate nel programma di governo che riguarderanno il sistema fiscale, il sistema pensionistico, il sistema del welfare, riforme che mirano a contrastare le sacche di povertà attraverso interventi non assistenziali, ma indirizzati all’integrazione nel mercato del lavoro.

Intanto continuano i nostri incontri. Stamattina abbiamo incontrato una delegazione delle associazioni di categoria Federlab e Anisap e dei rappresentanti della diagnostica per immagini. Si è discusso di una questione che riguarda la sanità calabrese, nello specifico dello spostamento di milioni di euro destinati ai laboratori privati verso alcune case di cura private che il commissario Scura ha motivato con la necessità di finanziare prestazioni di maggiore complessità per ridurre l’emigrazione sanitaria, a dispetto di quelle a minore complessità come le analisi di laboratorio. Una vicenda complessa e che porteremo all’attenzione del ministro della Salute, Giulia Grillo al fine di individuare soluzioni che garantiscano una razionale e corretta integrazione tra pubblico e privato nel Servizio sanitario della Calabria.

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