Commissioni, i portavoce del MoVimento rinunciano alle loro indennità e lasciano allo Stato 2,6 milioni di euro

di MoVimento 5 Stelle

Con la formazione delle Commissioni e l’elezione dei Presidenti siamo finalmente pronti a lavorare sul serio per il Governo del Cambiamento. Il benessere di un Paese si misura dal benessere di chi lo abita. E su questo lavoreremo sodo! Inizieremo dalle priorità per i cittadini:

Il lavoro. Chi è in cerca di un lavoro, giovani, meno giovani e chi il lavoro ce l’aveva ma lo ha perso, non sarà più abbandonato. Faremo funzionare finalmente i centri per l’impiego che devono fare due cose: fare incontrare lavoratori e le aziende e aiutare a scoprire il talento che ognuno ha dentro di sè. Durante la ricerca, vogliamo che chi è in difficoltà abbia un sostegno economico.

Altro che assistenzialismo. Vogliamo cittadini fieri di poter andare ogni giorno al lavoro e di portare i soldi a casa. Vogliamo cittadini che tornino ad avere voglia di fare dei figli perché sanno di poterli mantenere!

Stop precarietà. Vogliamo restituire dignità ai nostri giovani lavoratori, troppo spesso costretti a cedere al ricatto occupazionale e a lavorare a 4 euro lordi l’ora per mantenere le proprie famiglie. Basta contratti a termine che si rinnovano all’infinito. Tutelare i diritti dei lavoratori, le famiglie e l’impresa, queste saranno tra le prime cose che faremo.

Le pensioni. I nostri pensionati che oggi non riescono ad arrivare alla fine del mese verranno sostenuti. È inconcepibile che, nel 2020, ci siano persone che prendono pensioni da centinaia di migliaia di euro l’anno mentre ci sono pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Taglieremo le pensioni d’oro e creeremo un fondo per dare più soldi a chi ha lavorato duro per una vita e non sa come mantenere la propria famiglia e arrivare a fine mese.

Stop allo scandalo dei vitalizi. C’è gente che per avere una pensione deve lavorare 40 anni e c’è chi, solo perché è stato parlamentare, campa di rendita. Questo deve finire subito. Si chiama giustizia sociale.

Riforma della Giustizia. Non è possibile che i cittadini attendano anni e anni di processi infiniti prima di vedere soddisfatti i propri diritti. Per questo vogliamo garantire una giustizia più efficiente e più veloce e non permettere a chi commette reati di farla franca grazie alla prescrizione, approfittando di un sistema lento che non funziona come dovrebbe. Perché per noi la legalità viene e verrà sempre prima di tutto.

Questi sono solo alcuni dei temi su cui ci mettiamo al lavoro fin da oggi. Facciamo i migliori auguri di buon lavoro a tutti i presidenti delle commissioni e, in particolar modo ai nostri! Alla Camera: 9 presidenti; 5 vicepresidenti; 4 segretari; al Senato: 8 presidenti 6 vicepresidenti 7 segretari

I NOSTRI PRESIDENTI, VICEPRESIDENTI E QUESTORI RINUCERANNO ALLA LORO INDENNITA

In cinque anni di legislatura tra Camera e Senato lasceremo nelle casse dello Stato circa 2 MILIONI E 630MILA EURO (1.291.484 Senato; 1.340.606 alla Camera )

Auguri alla Camera a:

Giuseppe Brescia, Affari Costituzionali;

Giulia Sarti, Giustizia;Marta Grande, Affari Esteri;

Gianluca Rizzo, Difesa;

Carla Ruocco, Finanze;

Luigi Gallo, Cultura;

Maria Lucia Lorefice, Affari sociali;

Filippo Gallinella, Agricoltura;

Sergio Battelli, Politiche dell’Unione Europea;

Auguri al Senato a:

Vito Petrocelli, Affari Esteri;

Daniele Pesco, Bilancio;

Mauro Coltorti, Lavori pubblici;

Gianni Girotto, Industria;

Nunzia Catalfo, Lavoro;

Pierpaolo Sileri, Igiene e sanità;

Vilma Moronese, Territorio;

Ettore Antonio Licheri, Politiche dell’Unione europea.

Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it/m/2018/06/con_la_formazio.html

2 commenti

    1. Buonasera, grazie per il suo suggerimento. Ecco la sintesi del Contratto per il Governo del Cambiamento dove troverà intanto delle informazioni in merito
      https://www.ilblogdellestelle.it/2018/05/ecco_la_sintesi_del_contratto_per_il_governo_del_cambiamento.html?s=wslink

      All’interno anche l’introduzione della Pensione di cittadinanza ovvero garantire una pensione minima a chi vive sotto la soglia minima di povertà: integrazione degli assegni inferiori ai 780,00 euro mensili, secondo i medesimi parametri previsti per il reddito di cittadinanza.

      Mi piace

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