La Corte dei Conti dice sì al reddito di cittadinanza. Di Maio rilancia: “Entro il 2018”

Di Huffington Post

27 giugno 2018

La Corte dei Conti dice sì al reddito di cittadinanza, misura inserita nel Contratto di governo e cavallo di battaglia dei 5 Stelle. “Ogni volta che alla cittadinanza si associa un nuovo dritto non si può non esprimere soddisfazione” e così è anche “per il diritto al reddito di cittadinanza”, un diritto “importante a sostegno delle fasce maggiormente colpite della recente e prolungata crisi occupazionale”, si legge nella requisitoria del procuratore generale della Corte dei conti nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato. “Forse, però, sarebbe bene ricordare a tutti anche l’esistenza”, aggiunge, “dei doveri di cittadinanza”.

Dopo l’altolà del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, Luigi Di Maio rilancia: il reddito di cittadinanza va fatto entro il 2018. “Record di poveri in Italia! Il reddito di cittadinanza è un diritto da riconoscere subito!”, scrive su Facebook il vicepremier e ministro del Lavoro citando i dati dell’Istat ma anche il commento sul reddito di cittadinanza della Corte dei Conti, un “riconoscimento importante per la proposta che il M5S porta avanti fin dalla sua nascita e che ora sta per diventare legge dello Stato. Si tratta di una misura urgente, di primaria importanza anche alla luce” dei dati Istat.”Non è più possibile andare avanti così e non c’è più tempo da perdere”.

“Finalmente – aggiunge i Maio – il Reddito di Cittadinanza viene riconosciuto per quello che è: un diritto del cittadino. Non sono dei ‘grillini’ a dirlo. Leggete queste parole del Procuratore Generale della Corte dei Conti: ‘Il reddito di cittadinanza è un diritto importante a sostegno delle fasce maggiormente colpite dalla recente prolungata crisi occupazionale. Un diritto che il Def ha voluto scevro da inutile e deleterio assistenzialismo, ancorato invece al mondo del lavoro; dunque un arricchimento con un nuovo diritto della cittadinanza, un significativo contributo a renderne partecipi anche le fasce di popolazione maggiormente in difficoltà’. È un riconoscimento importante per la proposta che il MoVimento 5 Stelle porta avanti fin dalla sua nascita e che ora sta per diventare legge dello Stato”.

“Si tratta – prosegue – di una misura urgente, di primaria importanza anche alla luce dei dati diffusi oggi dall’Istat che parlano del record di povertà dal 2005: ci sono oltre 5 milioni di poveri assoluti in Italia. Per ‘poveri assoluti’, l’Istat intende coloro che non possono affrontare la spesa mensile sufficiente ad acquistare beni e servizi considerati essenziali per uno standard di vita minimamente accettabile. Non è più possibile andare avanti così e non c’è più tempo da perdere. Il Reddito di Cittadinanza deve partire SUBITO!”.

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