Il Ministro Di Maio audito dalle Commissioni riunite. Lorefice: “Tanti i temi affrontati a partire dall’Ilva”

Ringrazio il vicepremier Luigi Di Maio per la competenza e la disponibilità che ha mostrato oggi nel rispondere ai quesiti, posti dai colleghi deputati delle Commissioni riunite Lavoro, Attività produttive e Affari sociali, nella precedente audizione sulle linee programmatiche dei suoi dicasteri dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle Politiche sociali.

Tanti i temi toccati, partendo dall’importante accordo sull’ Ilva che ha definito un punto di partenza e non di arrivo.

Di Maio ha precisato: “Taranto ha un credito con tutta l’Italia e l’Europa. Merita il ritorno dell’università, investimenti in turismo e altri settori” e ha aggiunto che “il governo ha in cantiere nuove iniziative perché l’amministrazione straordinaria possa essere sempre più poliziotto ambientale per l’Ilva di Taranto”.

In tema di LAVORO ha annunciato la realizzazione di un Codice che metterà insieme 140 leggi, così da eliminare le norme che si sovrappongono, arrivando ad una revisione organica e coordinata dalla materia.

Sburocratizzazione e semplificazione delle imprese saranno due questioni che verranno affrontate già nel decreto Urgenze, dove oltre alle questioni che riguardano Genova, Ischia e le aree del Centro-Italia colpite dal terremoto, ci saranno i primi provvedimenti del ‘pacchetto decertificazione’.

Di Maio ha confermato che nella prossima legge di bilancio ci saranno iper e super ammortamento, contratti di sviluppo, credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo. Ed ha precisato che il REDDITO DI CITTADINANZA sarà una delle misure protagoniste della legge di bilancio; una misura che non si presterà a meccanismi di assistenzialismo. Si partirà dalla riforma e dal rifinanziamento dei centri per l’impiego, in accordo con gli assessori al lavoro delle Regioni. Prevista anche la PENSIONE DI CITTADINANZA. Verranno garantite le pensioni minime sopra la soglia di povertà: saranno cioè riequilibrate le risorse a favore delle pensioni sotto i 780 euro.

Prioritario è “il superamento della legge Fornero e l’introduzione di quota 100, tenendo ben presente chi ha maturato anzianità contributiva di 41 anni”, per poi arrivare all’abolizione delle pensioni privilegiate sopra i 4 mila euro netti.

Di Maio ha, inoltre, annunciato la proposta per l’inserimento del SALARIO MINIMO laddove non sia già previsto e regolato dalla contrattazione collettiva.

Sul dossier Alitalia ha spiegato che la priorità del governo è attirare investitori pur garantendo una leadership nella governance pubblica.

Ha assicurato risorse per il Fondo per la tutela del Made in Italy, così come per il Fondo per le Politiche sociali. Quest’ultimo nel 2018 è stato dotato di 276 milioni di euro e dovrebbe arrivare a 281 milioni nel 2019 e nel 2020. Un ammontare inadeguato al fabbisogno, che deve essere assolutamente rimpinguato.

Marialucia Lorefice

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