Reddito di cittadinanza, si parte: presentate 45mila domande

Da oggi aperte le procedure per chiedere l’accesso alla misura di sostegno alle Poste, nei Caf o Online. Per alcune decine di minuti problemi per connettersi al sito del governo, poi risolti

Di Paolo Foschi (corriere della sera)

«Inizia la rivoluzione» ha annunciato Luigi Di Maio, vicepremier e leader del Movimento 5 Stelle. Dopo il complicato iter politico e parlamentare, si è aperta oggi l’era del Reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del programma elettorale pentastellato. Da mercoledì infatti è possibile inviare attraverso gli sportelli delle Poste e dei Caf o online le domande di accesso alla misura di sostegno che dovrebbe riguardare fra i 2,4 e i 4 milioni di persone in tutta Italia. E anche se alla vigilia c’era molta preoccupazione per come gestire le procedure e l’eventuale assalto agli sportelli, l’avvio è stato tutto sommato tranquillo. «Sono 45mila gli italiani che oggi hanno chiesto il reddito di cittadinanza: è un numero al di sopra anche delle nostre aspettative giornaliere, e sta andando molto bene, anche senza file. Questo è un altro risultato che il Movimento 5 Stelle porta a casa», ha riferito il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, uscendo dalla Camera prima del vertice a Palazzo Chigi su Tav. «Le prime tre regioni per numero di richieste sono la Campania, la Lombardia e la Sicilia rispettivamente con 5.770, 5.751, 5.28», ha riferito una nota del ministero del Lavoro. 

Da Firenze a Catania, da Napoli a Crotone, da Trapani a Brindisi, sono state segnalate code (nemmeno troppo lunghe) in alcuni uffici postali e nei Caf dei quartieri più popolari, ma il caos temuto non c’è stato. Alcuni patronati, come per esempio quelli della rete regionale della Cgil Veneto, hanno sottolineato che molti richiedenti il problema è la mancanza della dichiarazione Isee, necessaria per avviare la procedura. 

Le prime mille domande

Nella primissima fase dell’attesa giornata, ci sono stati problemi sul portale predisposto dal governo per la presentazione delle domande on line attraverso il codice Spid, cioè l’identità digitale per comunicare con la pubblica amministrazione: per alcune decine di minuti il link ha funzionato solo con il sistema di identificazione di Poste e Tim Id, mentre quello degli altri sette gestori è risultato inattivo. Poi il problema è stato risolto. Niente resse invece agli uffici postali e nei patronati, almeno nelle prime ore della mattina.

Cards dal 19 aprile

L’Inps intanto ha precisato che«la consegna della carta per il reddito di cittadinanza avverrà a partire dal giorno 19 aprile», dopo che lo stesso istituto previdenziale avrà provveduto «a rendere disponibili i primi esiti istruttori e i flussi dispositivi a decorrere dal 15 aprile». Lo ha annunciato in audizione alla Camera sul decretone il direttore generale dell’Inps, Gabriella Di Michele, ribadendo che Poste provvede a scaglionare i soggetti beneficiari in base ad un ordine alfabetico, ripartendoli sui vari uffici Postali (12.000 sportelli). La fase di consegna, ha aggiunto, durerà presumibilmente «un paio di settimane».

I navigator di Di Maio

«Voglio assumere 6 mila persone a livello centrale come ministero e mandarle in tutte le regioni nei prossimi mesi per sopperire alle carenze dei centri per l’impiego mentre le regioni fanno i concorsi. Poi saranno assorbiti con concorso a livello regionale» ha invece dichiarato Luigi Di Maio, a Rtl, parlando del navigator. L’obiettivo, sottolinea, è l’accordo con le Regioni.

I ricorsi degli stranieri 

In un paio di mesi «credo che già riusciremo a depositare i primi ricorsi», probabilmente con una prima «causa pilota al Tribunale di Milano», per sollevare l’eccezione di incostituzionalità della legge sul reddito di cittadinanza che prevede i due requisiti del «permesso di lungo periodo» e dei «10 anni di residenza» per gli stranieri. Lo ha spiegato all’Ansa l’avvocato Alberto Guariso dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) che negli ultimi anni ha visto accogliere molti ricorsi in materia di discriminazione.

L’ironia di Zingaretti

«La battuta ci vuole… se noi pensiamo ai navigator che devono `navigare´ per portare verso il lavoro, ma non ci preoccupiamo di creare lavoro, si naviga all’infinito nel mare magari si vede il mare ma alla fine…»: ha invece commentato Nicola Zingaretti, neosegretario del Pd e presidente della Regione Lazio nel corso di un incontro a Roma per la presentazione di un pacchetto di misure di sostegno all’occupazione della regione Lazio.

Conte: impatto significativo 

«Il reddito di cittadinanza è una delle misure che hanno preso corpo, aspettiamo di valutare l’impatto che avrà, convinti che sarà un impatto significativo sulla domanda interna» ha invece detto il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Belgrado con il presidente serbo Aleksandar Vucic. 

Fonte: https://www.corriere.it/cronache/19_marzo_06/reddito-cittadinanza-via-domande-molte-speranze-pochi-disagi-niente-caos-per-ora-0fff6d56-3ff3-11e9-bb83-aca868a1eb53.shtml

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