LOREFICE (M5S): “In Legge di Bilancio importanti investimenti in sanità, anche a beneficio delle Regioni del SUD”

“La manovra economica 2020, sulla scia della Legge di Bilancio dello scorso anno, conferma consistenti investimenti in sanità.” E’ quanto riferisce la deputata Marialucia Lorefice M5S, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, che afferma con orgoglio: “E’ finita l’epoca dei tagli lineari e indiscriminati, per il nostro governo la sanità è un settore chiave da proteggere e valorizzare. Prova ne sono la confermadello stanziamento di 2 miliardi di euro in più rispetto al 2019 per il nostro Servizio Sanitario Nazionale, che resta un modello di eccellenza a livello mondiale.

 

Abbiamo, poi, previsto 2 miliardi di euro in più per l’edilizia sanitaria e per l’ammodernamento tecnologico dei macchinari. Anche questa misura è in linea con la programmazione avviata dall’ex ministro della salute Giulia Grillo, che aveva voluto avviare un vero “Piano Marshall” per l’ammodernamento del patrimonio sanitario, molto carente in alcune regioni italiane.

Le risorse verranno ripartite tra le Regioni e potranno essere utilizzate per la sottoscrizione di Accordi di Programma, secondo le modalità e le procedure per l’attivazione dei programmi di investimento in sanità definite dagli Accordi tra Governo e Regioni.

In ambito tecnologico, la manovra prevede, inoltre, lo stanziamento di 235 milioni di euro da destinare al fabbisogno di apparecchiature sanitarie dei medici di base e pediatri, con l’obiettivo di migliorare il processo di presa in cura dei pazienti, nonché di ridurre il fenomeno delle liste d’attesa. 

 

 Una misura di cui andiamo particolarmente orgogliosi e per la quale ci siamo battuti per anni – prosegue Lorefice – è l’abolizione delsuperticket, a partire dal primo settembre 2020. I 10 euro in più che alcune Regioni prevedevano sulle visite specialistiche. Si trattava di una misura iniqua, che penalizzava l’accesso alle cure per i cittadini.

 

Abbiamo poi cercato di fronteggiarecon una serie di misure il delicato problema della carenza di personale medico e sanitario, che si ripercuote inevitabilmente sull’offerta dei servizi ai pazienti.

Abbiamo aperto la possibilità a una platea molto rilevante di precari della sanità, quali medici, infermieri, personale sanitario di essere stabilizzati, estendendo al 31 dicembre 2019 il termine per maturare i tre anni di servizio, e abbiamo previsto nuovi 1000 contratti per le specializzazioni in medicina. Un passo avanti importante in attesa di una riforma strutturale del sistema formazione-lavoro in medicina.

Sempre sul fronte occupazione mi piace sottolinearei 7,2 milioni di euro in più all’anno per il prossimo triennio, che permetteranno l’assunzione dei medici precari dell’Inps. Tale misura è frutto di un lungo lavoro che abbiamo portato avanti insieme al presidente Tridico e al ministro Catalfo per stabilizzare e valorizzare i medici che svolgono un servizio essenziale per la tutela dei nostri cittadini con invalidità.

Nel decreto Fiscale abbiamo, inoltre, previsto un aumento del tetto di spesa per il personale fissato dal Decreto Calabria. 

Abbiamo riconosciuto che i limiti di spesa possano essere incrementati annualmente, a livello regionale, di un importo pari, non più al 5% ma al 10% dell’incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all’esercizio precedente. Inoltre, qualora una regione abbia ulteriori oggettivi fabbisogni di personale, si potrà riconoscere un ulteriore incremento fino al 15%. Un passo importante dopo una paralisi di circa 15 anni, di cui potranno avvantaggiarsi le regioni e conseguentemente i cittadini.

 

Misure importanti da menzionare – riferisce la deputata – sono, poi, lo stanziamento di 2 milioni di euro per la Rete nazionale del registro tumori, indispensabile per correlare i dati d’incidenza tumorale ai territori, così da programmare interventi di prevenzione mirati, e avere diagnosi più accurate con maggiori percentuali di guarigione, e la creazione di un Fondo nazionale per la ricerca e cura dell’endometriosi, in difesa di almeno 3 milioni di donne che soffrono di questa malattia cronica, difficile da diagnosticare, per la quale esistono ancora poche terapie efficaci.

 

Infine, in manovra non è mancato il nostro impegno nella lotta alla povertà, che si è concretizzato tra l’altro nel bonus asili nido, che prevede un assegno fino a 3000 euro per le famiglie a basso reddito e nel fondo infrastrutture sociali, attraverso il quale i piccoli comuni del Sud avranno 300 milioni di euro a disposizione per asili scuole e presidi sanitari.” Conclude Lorefice

 

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